Conciliazione vita-lavoro: dal 21 settembre nuovi contributi e servizi per le PMI
Dal 21 settembre 2026 le imprese potranno presentare domanda per accedere a contributi e servizi specialistici collegati alla certificazione sulla conciliazione vita familiare-lavoro. L’iniziativa promossa nell’ambito del sistema Unioncamere punta soprattutto a rendere il percorso più accessibile alle micro, piccole e medie imprese, riducendone l’impatto economico e organizzativo.
Il tema va oltre il welfare inteso come semplice insieme di benefit. La conciliazione tra vita privata e lavoro riguarda direttamente organizzazione, ruoli, flessibilità, responsabilità manageriali e capacità dell’impresa di trattenere competenze.
Il percorso previsto parte da un pre-screening online e dalla presentazione della domanda attraverso la piattaforma ReStart. Le imprese ammesse possono ricevere fino a sei giornate di consulenza gratuita online per individuare i gap organizzativi e predisporre la documentazione necessaria.
Per partecipare occorre verificare preventivamente i requisiti: tra gli altri, almeno un dipendente, partita IVA attiva, regolarità amministrativa e contributiva, DURC regolare e rispetto degli obblighi relativi al collocamento mirato quando applicabili.
Per le PMI l’occasione può essere utilizzata anche come check-up organizzativo. Prima della domanda è utile mappare orari e flessibilità, modalità di gestione delle assenze, strumenti di welfare, responsabilità dei responsabili di funzione, indicatori HR e procedure di ascolto dei dipendenti.
Le politiche di conciliazione possono incidere su attrattività, retention e clima aziendale. Prepararsi in anticipo all’apertura del 21 settembre permette quindi di valutare contemporaneamente requisiti, opportunità economica e benefici organizzativi.
Commenti